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приключения тучки...

  • Apr. 13th, 2007 at 4:57 PM
nyo...

Продолжаю выжимать пиксели из планшета...
вспомнилось...
были у друзей, я записала им на листочке свое старое мыло:myuka@mail.ru
читают:-ага, понятно...тучка@mэйл.ру.
а я-то думаю:какая такая тучка?!XD

Feb. 27th, 2007

  • 7:43 PM
nyo...
во...на уроке наскетчила...



косяков КУЧА, так что ща сяду и поисправляю...
Меня ждет КОСЯЧНЫЙ ВЕЧЕР...

Feb. 27th, 2007

  • 3:39 PM
nyo...
Мнительный Рак (21 июня - 22 июля)
Украшение знака - лицемерие и замкнутость. Настроение меняется в зависимости от Луны и ветра, в основном в сторону ухудшения. Их глубокий внутренний мир и поныне остаётся загадкой для всех, включая, разумеется, и самих раков. Мужчины. Рак ленив, но эротичен. Всегда при деньгах, при этом ноет, что у него ничего нет. Бывает красноречив. Женщин считает низшими, но предпочитает молоденьких. Склонен сильно привязываться к одной и мучительно переживает разрыв (иногда даже целую неделю). Если ему противоречат, может прийти в неистовство и даже ненадолго покраснеть от злости.. Никто не способен сыграть такую оскорбленную "добродетель", когда он на самом деле виноват. Он способен легко запутаться в двух соснах сам и заодно запутать всех вокруг. Муж Рак - загубленная молодость и никакой эмоциональной отдачи. В общем, good luck, дамы (и господа?). Женщины. Нет ничего нуднее и плаксивее, чем нежная Женщина-Рак. Если её жалеть, то сопли распустит до колен. Её возбуждает роль невинной девочки, которой завладевает распутный мужчина. Она в ужасе от критики, особенно если над ней при этом подшучивают. Один лишь намек на недостаточную в ней заинтересованность - и Ракиня в пучине таких дегрессий, что не снились ни Рыбам, ни Скорпионам. Однако не думайте, что это слабая женщина - она не только мстительна и обидчива, но и очень любит (и УМЕЕТ) играть на наших слабостях, уважаемые! И добивается в этом деле немалых успехов... И ещё, не ругайтесь без толку - в данном случае можно добиться чего-нибудь только лаской.

Все правда...

Feb. 26th, 2007

  • 9:31 PM
nyo...


вот...дохожу до метро, а ОНИ уже дыбом...

КАК МЯ КОЛБАСИТ...

  • Feb. 26th, 2007 at 8:25 PM
nyo...
О боже, как же меня колбасит...
Как же мя бесят мои волосы, моя рожа и...вообще что я тут делаю?
Не, ну как можно выходить из дома, когда как только высунишь нос волосы надуваются как ШАР и приходится ходить с...эээ...пирамидой на башке!!!
нет, ну это нереально, и потом еще скажите, что у мя не должно быть комплексов...

сушы стори

  • Feb. 24th, 2007 at 7:32 PM
nyo...
папа режет суши:
-Смотри как не получается...

Feb. 8th, 2007

  • 6:22 PM
nyo...
Image Hosted by ImageShack.us
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еще фоты, на этот раз последние ^^

UNITED CHERRY

  • Jan. 5th, 2007 at 11:26 AM
nyo...
А ВОТ И МЯ!
Через два дня опять в школу...блин.
Нарисовала вчера открытку, называется UNITED CHERRY

Рисовала подруге средней школы...ня!

Jan. 2nd, 2007

  • 9:27 PM
nyo...

мряяя....продолжаю^^

Jan. 2nd, 2007

  • 1:36 PM
nyo...

воть^^
подарили мну планшетку...мучаю.

Dec. 13th, 2006

  • 4:12 PM
nyo...
Harry si voltò nella sua direzione sussurrando -Dove dove?-
E Pansy usci, i capelli lucenti per il sole.
Gli occhi di Harry si allargarono e brillarono, sembrava proprio un bambino.
Ginny ridacchiò, ma smise, ricordandosi di come si erano messi insieme.
Era appena cominciato l’autunno.
Raggomitolata tra le coperte, era seduta in un angolo della sala comune.
Stava pensando che non aveva mai avuto un ragazzo, nonostante fosse carina e con un buon carattere. Poi i suoi pensieri andarono a Harry…pensava di piacergli e lo stuzzicava ogni giorno con magliettine scollate e gonne corte, ma lui non si decideva mai a parlarle.
Quella sera sembrava ottima per intervenire. Lui venne a sedersi vicino a lei, parlarono del più e del meno, ma alla fine portò il discorso al fatto che fosse perennemente single.
- …e sai, nessuno mi ha mai chiesto di diventare la sua ragazza…NESSUNO! Possibile che sia così brutta?Oh, Harry…cosa devo fare per piacere ai ragazzi?- aveva sperato in qualche complimento, ma abbassò lo sguardo, indispettita.
“Possibile che mi sia sbagliata? Eppure il messaggio è chiaro come il sole:chiedimi di diventare la tua ragazza!” pensò.
Azzardò, e posò la testa sulla sua spalla, riflettendo sui ragazzi che non ha mai avuto.
Lui rimase immobile, imbarazzato, poi la abbracciò, e Ginny sentì la stretta di lui farsi più audace.
Capì di aver esagerato. Lui sussurrò solo:-Posso dirti una cosa?-, ma capì che era fatta. Non sarebbe tornata indietro.La dose era troppo grande e Harry non aveva resistito.
Sentì solo un tocco leggero ma prepotente alzarle il viso e la bocca di lui sulla sua.
Voleva smettere, le faceva male, ma era pigiata in un angolo, non poteva ribellarsi.
Durò all’infinito. Poi fu costretta a diventare la sua ragazza, perché tutte le sue amiche erano già fidanzate e non voleva essere l’unica da sola.

Scosse la testa tentando di dimenticare.
Pansy ammiccò e Harry le corse incontro.
Eh già, i filtri d’amore fanno miracoli!
Pansy, furtiva come un gatto, gli scoccò un bacio sulle labbra e corse via nella folla, lasciandolo felice e confuso, innamorato lesso come un pesce.

Dec. 8th, 2006

  • 3:19 PM
nyo...
IL FILTRO D’AMORE NON HA EFFETTI COLLATERALI.

Ginny entrò nel dormitorio delle ragazze.
Sarebbe vuoto, se non per Pansy, che pasticciava accanto al suo calderone. Il fumo riempiva la stanza, avvolgendo tutto in una nebbia rosa.
Annusò l’aria:un odore dolciastro le invase le narici e cominciò a tossire. Le vennero addirittura le lacrime agli occhi.
-Pansy!-
La ragazza si girò, i capelli raccolti in una coda striminzita e occhiali protettivi viola.
-Ah, sei tu Virginia!In effetti mi stavo chiedendo che fine avessi fatto…sai, Potter e tutte quelle voci sulla tua vita…hem…privata.- disse, con un’espressione un po’ colpevole.
Ginny preferì non chiedere chi fosse stato a dire quella marea di scemate su di lei…tanto la risposta la sapeva gia.
-Che fai di bello?L’ennesimo filtro d’amore?
Pansy era la piu’ brava in assoluto per questo genere di cose. Aveva addirittura inventato un filtro d’amore che era capace di incantare con un semplice odore, basta che fosse sempre presente…una sorta di profumo. Manco a dirlo, l’aveva chiamato TRUE LOVE, in boccetta rosa e oro a forma di cuore. I Serpeverde amano farsi beffe della realtà.
-Si…stavolta però lo voglio testare io…sai, su un ragazzo…-
Ginny senti’ un filo sottilissimo sfuggirle dalle mani:chi poteva essere?Le vennero in mente moltissimi nomi, ma a pelle sentiva che erano sbagliati. Rinuncio’, tanto non erano affari suoi.
-Beh...e in cosa e’ diverso stavolta?-si interesso’ con finta disinvoltura:e se mirasse a Malfoy?
Gli occhi della ragazza brillarono, lieta com’era di quella domanda.
-Oooh…stavolta e’ GENIALE!Il filtro che sto preparando NON HA EFFETTI COLLATERALI!
Ti rendi conto?niente prurito, raffreddore, mal di testa…nulla!Quindi e’ come amore normale!
Ginny la guardo’ un po’ di sbieco.
-Non e’ che lo fai per Draco?-chiese dopo un po’.
Pansy strabuzzo’ teatralmente gli occhi.
-Ma va!Sai, non vorrei dirlo a nessuno, ma visto che tu hai questi sospetti devo dirti per chi lo sto preparando.
Ginny la guardo’, incredula. Che bisogno c’era?
-Allora…da quando hai mollato Harry, non riesco a non pensare a lui.No, non pensare male!Non e’ per copiarti, e’ solo che a me piacciono tanto quei suoi capelli corvini, tutti ricci ricci…e gli occhi verdi, che quasi brillano al buio…-biascico’ un po’ in imbarazzo - …ti prego, Virginia…a me lui piace sul serio!Lascia che…-continuo’, ma Ginny la zitti’ in tempo.
-Tu non mi devi dire nulla…tu sei quella giusta per lui, forse…ero io che non ero adatta…sono contro i filtri d’amore, ma tu ti impegni cosi’ tanto che ti auguro di riuscirci.-le auguro’, guardandola con estrema tenerezza.
Quanto si impegnava quella ragazza per piacere a una persona che lei non aveva mai considerato! Era talmente innamorata da ricorrere e addirittura fabbricare un filtro d’amore che avrebbe usato solo su una persona, cosi’ importante per lei!
Si volto’ e usci’, leggera come mai.
***
Si prese la testa tra le mani. Come poteva fare a mettere il filtro d’amore nella tazza di Potter?
Per quanto fosse rivoluzionario, prevedeva la solita procedura…
-Virginia!Hai un attimo per me?-grido’.
Ginny arrivo’ una decina di secondi dopo, accaldata.
-Si?Mi hai chiamato?-
-Senti, non e’ che hai qualche occasione per mettere...questo...nella tazza di Harry?-chiese timidamente.
Ginny penso' che era davvero sfacciata e...perche' no, innamorata persa. Le ricordo' la storia della madre di Voldemort e rabbrividi'.
-Pansy, non e' che pensi durera' in eterno?Non e' amore vero, e non sara' mai cosi'...- le disse, ma capi' che era inutile.
-Puoi offrirgli del succo dopo la partita, cosi' sarebbe abbastanza naturale che si innamori di te...-suggeri' poi. Pansy la guardo' scetica.
- E tu ti innamori di tutti quelli che ti portano succo di zucca dopo la partita?- commento', e risero entrambe.
Poi pero' Ginny riflette' sulla sua posizione conveniente per la manovra. Essendo pure lei nella squadra di Grifondor, nonostante il cambio di Casa, poteva benissimo dar da bere a Harry qualsiasi cosa, a patto che...
-Pansy, la pozione funziona anche se sono io a darla a Harry?
-Oh, si'...altra cosa intelligente! Anche se sei tu a dargliela, lui si innamorera' di me, ovenque io sia!- disse soddisfatta.
-Lascia fare a me!-
***
Migliore non poteva essere il giorno della partita.
Il cielo sereno, un venticello fresco...pieno autunno e niente freddo: era straordinario.
Ginny si nascose la boccetta con la pozione tra le pieghe del mantello e scese a far colazione, stavolta al tavolo di Grifondoro, con grande rabbia di Malfoy.
Era sparita dalla squadra cosi' in fretta che il capitano non era riuscito o, piu' probabilmente, non aveva voluto trovarle una sostituta, che quell'ultima partita contro Corvonero la giocava nella sua vecchia Casa.
Draco disapprovava tutta quella faccenda, ma contro la McGranitt non poteva nulla.
-Vado...- gli disse, baciandolo a stampo velocemente, per dimostrare A TUTTI che tra loro nulla era cambiato.
Harry la guardo' con due occhi da cane bastonato. Pansy sorrise.Le piaceva proprio quella coppietta!
-Allora, possiamo batterli a occhi chiusi!Siete pronti? Ginny, voglio vederti vincere quest'ultima partita.-
***
- E GRIFONDORO VINCE TRECENTOSESSANTA A SESSANTA!!!-un boato attraverso' la folla e si spense.
L'ultima partita l'aveva giocata da dio, non c'era dubbio.
Scese dalla scopa e corse dalla sua squadra.
-Ehi, chi vuole un po' di succo di zucca?- chiese allegra.
Poi fece apparire una ventina di bicchieri pieni, ne prese uno e ci verso' veloce il contenuto della boccetta. Poi ne prese un altro e si avvicino' a Potter.
- Eila', Harry! Ti ho portato un po' di succo! Gran bella partita oggi, eh?Tu che dici?-
e gli porse il bicchiere. Poi vide che ne aveva gia' uno e lo fece Evanescere a sua insaputa.
-Oh, grazie, ce l'ho...no, ma che idiota mi ha preso il bicchiere? Grazie Ginny!-
Lei sorrise cordiale e si nascose dietro a uno del settimo anno.
Harry bevve. Un sorso, poi due. Presto il bicchiere fu vuoto, ma il suo sguardo si fece languido e attento.
Scrutava la folla. Virginia scorse i capelli neri di Pansy e la chiamo'.

Nov. 30th, 2006

  • 5:34 PM
nyo...
Corse più veloce che potè.
Salì su per le scale, sibilò la parola d’ordine ed entrò nella sua stanza.
Si buttò sul letto senza nemmeno svestirsi e gemette piano.
Si sentiva una vipera, si rigirò nel retto, mordendo le coperte, in preda allo sconforto.
Non era tanto aver rifiutato Harry, quanto l’assenza di rammarico e il sollievo infinito che provava.
“Sto diventando come loro…”
Bussarono.
Si ricompose e andò ad aprire.Era Draco, il volto livido di rabbia.
-SEI STATA FUORI CON POTTER!-urlò, richiudendo la porta alle spalle.
-Sì, ma solo come amici…-
-NON ME NE FREGA NIENTE!ERAVATE INSIEME, E QUESTO BASTA!-
- E’ un mio vecchio amico!-contestò a voce più alta.
-ERAVATE SOLI DIETRO LA TESTA DI PORCO…ABBRACCIATI!-
-Non è vero!-
-SILENZIO!-
La mano di lui la colpì in pieno viso, mandandola a sbattere contro la parete.
Sentì in bocca il sapore del sangue.
Calde lacrime sgorgarono dagli occhi chiari di lei, ma Malfoy non sembrò farci caso.
La prese bruscamente per mano e la costrinse ad alzarsi.
-Dimmi…ti è piaciuto farti Potter mentre io non c’ero?-le chiese, avvicinando il viso a quello della ragazza.
Ginny ansimò, senza rispondere.
-DIMMELO, STUPIDA!PARLA!-urlò, mandandola di nuovo contro la parete.
Ginny cadde, il corpo dolorante.
-Non…ti voglio…dire nulla…-sussurrò a fatica -… perché…non ho…nessuna colpa…-
Alzò gli occhi.
Draco respirava pesantemente, l’ira fredda di una serpe luccicava negli occhi.
Un ciuffo di capelli ricadeva in avanti rendendolo, se possibile, ancora più bello.
Virginia portò una mano ad asciugarsi le lacrime, che non si era resa conto di versare.
La tirò su di nuovo, con più violenza di prima.
-DIMMI SE TI SEI FATTA POTTER!-
La voce suonava autoritaria, Ginny sentì l’impulso irrefrenabile di tirargli un cazzotto.
-E se fosse?Che problema c’è?Tu ti fai con Pansy…-sibilò, vendicativa.
Le pupille di lui si rimpicciolirono, quasi fino a scomparire, gli occhi grigi mandavano bagliori sinistri.
Stanco di sbatterla contro il muro e tirarla su, la blocco ad esso con una mano sul collo candido.La pelle della ragazza si arrossò subito.
-PRIMO:IO MI FACCIO CHI MI PARE E PIACE, SECONDO: NON VOGLIO SENTIRE IL SAPORE DI UN MEZZOSANGUE, E TANTOMENO DI POTTER, QUANDO BACIO LA MIA RAGAZZA…TERZO:SE NON MI RISPONDI SUBITO, VAI A FINIRE NELL’ALTRO MONDO-sibilò, stringendole la gola ancora di più.
Le lacrime di lei scivolarono sulle guance e caddero calde e salate sulla mano di Malfoy.
-N…No…certo che…No…-
I suoi occhi divennero leggermente più caldi, ma si avventò addosso a Virginia con rabbia, mordendole il collo e le labbra.
Ginny gemette per il dolore, cosa che a lui piacque ancora di più.
La bloccò contro il muro, schiacciandola con il proprio corpo.
Virginia sperava che quella tortura finisse, dolorosa com’era.Ripensò alla dozzina di lividi che si sarebbe ritrovata l’indomani.
Alla fine continuò a baciarla, lei sentì che si stava calmando, ma era più gelido e cinico che mai, in fondo.
-Ricorda, Virginia…come mia fidanzata avrai tutto, ma tutto ha un prezzo che, prima o poi, dovrà essere pagato.Cerca di non mancarmi mai di rispetto perché quel giorno sarà l’ultimo della tua vita.Non voglio una fidanzata che vada in giro con tutti i Mezzosangue che girano qui intorno, TU SEI SOLO MIA E DI NESSUN ALTRO. Spero di essere stato abbastanza chiaro…e ora, se non ti dispiace, vorrei scendere a cena con te.Ti aspetto fuori, preparati…-sibilò, accostandosi al suo orecchio e passandole un dito freddo sul collo.
Poi si voltò, usci e la lasciò sola con le sue paure.

Nov. 29th, 2006

  • 8:52 PM
nyo...
Era una domenica assolata nel castello di Hogwarts, le foglie rosse e oro cadevano lievi nel giardino, ma tutta la scuola era in subbuglio per l’ennesima gita a Hogsmeade.
Ginny era sempre attenta alle lezioni, e ormai le ripetizioni erano finite:un pomeriggio perfetto da passare con il suo ragazzo.
Si vestì, una gonna a quadretti beige e bianca, dolcevita nero, calze nere fin sopra il ginocchio e giacca bianca, con il collo e il bordo delle maniche in pelliccia.
Pensò a Malfoy, e sentì il cuore sciogliersi.
Lo stava osservando, seduta in fondo alla sala comune di Serpeverde.
Il suo modo di camminare, gesticolare,sorridere…tutto le dava tanta di quella gioia, che pensò di essersi seriamente innamorata di lui.Anche il comportamento di Draco era…da vero ragazzo dolce.
Osservava incantata le sue mani bianche, quando sentì una vocetta maliziosa alle spalle.
-Carino, ne?-
Si girò di scatto.
-Pansy, sei tu…-
Pansy scosse leggermente la testa, facendo dondolare gli ampi orecchini a cerchio.
-Senti…volevo chiederti una cosa…a proposito di Harry.-sussurrò, fissando le unghie come se fossero diventate improvvisamente viola.
-Dimmi-
-Beh, è da tanto che non lo vedi?-disse, continuando ostinatamente a fissarsi le mani.
-Mmm…un certo periodo di tempo,-rispose piano lei.Voleva essere sicura non ci fosse nessun inganno sotto.-Come mai?-
-No, beh, sai…gira voce si sia ripreso, sia tornato a fare gli allenamenti…alcune tipe di Corvonero dicono che è diventato più robusto…bello, insomma…-bisbigliò lei, con voce instabile.
Ci pensò su…non lo vedeva da un mese, nemmeno nei corridoi…doveva aver rinunciato definitivamente a lei.Peggio per lui e meglio per lei:non aveva problemi con Malfoy almeno per questo.
-Sì…ne ho sentito parlare, ma non lo vedo mai…e sinceramente non mi manca…-disse Ginny, e le sembrò di leggere sollievo sul suo viso.
Si alzò, salutò Pansy e corse da Malfoy, per invitarlo a Hogsmeade con lei.

-Dannazione!-
Virginia camminava da sola nelle viottole del villaggio:Draco non poteva uscire, affari di suo padre, commissioni urgenti…
Era arrabbiatissima, perché tutti erano in giro, e lei era lì, sola soletta…
- Ginny…-quasi un sussurro, nel vicolo che aveva passato.
-Chi sei?Esci fuori, o lancio un incantesimo!-disse, ben decisa a non farsi prendere alla sprovvista di nuovo.
Ma dall’ombra usci Harry.
-Mi stavi seguendo, vero?-
Annuì, un po’ instabile e imbarazzato.
Ginny lo osservò…era davvero diventato più robusto e…accipicchia…era veramente carino!
-Accidenti, Harry!Che carino che sei diventato, senza di me…, sarà che Luna ti fa rigare dritto!-ridacchiò, si voltò e riprese a camminare.
Harry la seguì.
-che c’è Harry?-chiese, esasperata.
-Mi chiedevo, ecco, se volevi uscire con me…come amici intendo, vedo che non sei accompagnata…magari da Madama Piediburr…oh, volevo dire ai Tre Manici di Scopa!-balbettò, un po’ esitante.
No, non si era sbagliato…voleva portarla nel posto esclusivo per coppiette…doveva porre rimedio, e subito, pensò.Aggressiva e diretta.
-Ci stai provando con me?Non è saggio, sono la ragazza di Malfoy…-disse, sentendosi un mostro.
Fu come uno schiaffo.Ma bastò a tenerlo lontano per tutto il pomeriggio.
Chiacchierarono come veri amici, ridevano e scherzavano…
Stavano tornando verso Hogwarts, quando lui le sfiorò timidamente il braccio.
Ginny si voltò, i capelli all’aria.
Potter la prese bruscamente per mano e la trascinò dietro il primo edificio che vide.
La mise con le spalle al muro, bloccandola da entrambe le parti con le braccia.
“Ho di nuovo abbassato la guardia…”si rimproverò lei.
-Gin, ti prego…torniamo insieme…-supplicò.
-No-
-Per favore!-
-Ho detto no!-.
Non riusciva a guardarlo negli occhi.
- Ginny!Io ti amo!Non lo capisci?Io…-
-NO!Non me lo chiedere nemmeno!-gridò, e si tappò le orecchie con le mani.
Lui gliele prese e le serrò al muro.
-Ascoltami…cosa…cosa devo fare per farmi amare da te?Gin…io…-sussurrò Harry, la voce rotta dall’emozione.
-Non puoi più nulla…lasciami…-
-NO!Se ti lascio ora, non ti riavrò mai più!-
Era allibita.Non si sarebbe mai aspettata tanto da lui.
-…e Luna?-
-Lei non è la mia ragazza…-
-Mi spiace, non posso…ho un contratto scritto…-
Potter guardò con malinconia l’anello oro ed argento sul dito di Virginia.
Lei sentì la stretta meno forte, si divincolò e si diresse verso il cartello, lasciando Harry solo, tra le foglie cadute dagli alberi, e i pensieri sconfortanti di un addio.

Nov. 28th, 2006

  • 5:26 PM
nyo...
SE SEI IN TRAPPOLA E TU LO SAI BATTI LE MANI

Era passata una settimana da quando aveva lasciato Harry.
Draco con lei era sempre gentile, era tenero, in un certo senso.
Si preoccupava per lei, senza perdere quel nonsochè da gran figo.
Gli altri studenti di Serpeverde avevano votato per metterli nella stessa stanza, come re e reginetta di Serpeverde, ma Ginny era ancora indecisa…cosa sarebbe successo?
Era tornata in pace con Luna, nonostante quella si innervosisse ogni qualvolta ci fosse Harry: non riusciva ancora a dimenticarsela.
Rimuginando su queste cose, non si accorse di non essere più sola nella stanza.
Era seduta sul davanzale, con indosso un leggero vestito di raso, bianco e rosso e i capelli raccolti con un cerchietto bianco.
Accarezzava distrattamente il suo gatto candido, Fleur, che dormicchiava sulle ginocchia della ragazza.
Uno strano torpore la stava circondando, si sentiva così bene, amata e protetta…anche seda Draco Malfoy e nella casa di Serpeverde.
Quasi non senti dei passi alle spalle e delle braccia che l’abbracciavano da dietro.
-Draco, sei tu?-chiese assonnata.
Silenzio, il respiro regolare.
-Tienimi, che se no cado…-biascicò
Le braccia la strinsero forte, ma non con la solita eleganza di Draco.
In un momento qualsiasi si sarebbe già insospettita da un pezzo, ma stava così bene che preferì chiudere un occhio sulla faccenda e lasciar perdere.

Si svegliò verso le quattro del pomeriggio.Era sul suo letto, comodamente adagiata sulle coperte.
Girò la testa per cercare Draco accanto a sé, ma trovò gli occhi blu mare di…
- Zabini!E tu che ci fai qui?-gridò lei.
-Sembravi così contenta di appoggiarti a me, che ho preferito portarti sul letto…sai, ragioni pratiche…sei pesante, eh!-
-Io credevo fossi Draco!-contestò Ginny.Non le andava giù di essere stata così disattenta.
-Io, Draco…che differenza fa?Tanto se vai bene a lui, andrai bene pure a me…sai, lui ama le celebrità.Devi essere o estremamente carina o estremamente ricca per entrare a far parte del suo gruppo di ragazze…-
Ginny era allibita.Cosa sentivano le sue orecchie?Il suo gruppo di ragazze?Se andava bene a Malfoy andava bene pure a Blaise?
-Ah…oltre a scambiarvi libri vi scambiate pure le ragazze adesso?-chiese indispettita.
-Abbiamo un fondo comune…-rispose sprezzante lui.
Virginia si sentì ribollire di rabbia.Ma per chi l’avevano presa?
La sua mano sferzò l’aria e lo colpì con uno schiaffo preciso, tanto forte da farlo cadere.
Blaise era un po’ scosso, ma non abbastanza da beccarsi un altro pugno sul naso.
-Stupida troietta!Ora vediamo cos’ hai da dirmi…-sibilò, prendendola per le mani e ribaltandola con la schiena contro le coperte.
Il suo respiro di menta era irregolare, il petto scosso.
Le lacrime agli occhi.
-Non mi commuovi, dolcezza.Ne ho viste fin troppe di ragazze che piangono per addolcire…non ci casco.
Ginny si dimenò nella sua stretta ferrea, ma inutile.
Lui si stava chinando per baciarla, se Draco fosse entrato?Non voleva perderlo, non lo amava ma…o forse sì?
Sentì l’alito lieve di Blaise e non le restò altro:gli morse forte il labbro fino a sentire il sangue e chiamò Malfoy.
Era un urlo disperata, una richiesta d’aiuto…
-Canaglia…vedi che non gliene frega nulla di te?…-ringhiò Zabini avvillito.
-TI HO DETTO MILLE VOLTE DI NON TOCCARE VIRGINIA!-
Ginny si voltò, sperando di non esserselo sognato…no, lui era lì, davanti a lei…
Malfoy estrasse la bacchetta e con un movimento leggero buttò Blaise fuori dalla finestra.
Quello gemette piano.
Si alzò piano…i polsi dolevano, e si vergognava di essersi comportata così da irresponsabile, ma a volte si dimenticava di essere in un nido di serpenti.
Voleva scusarsi, ma non sapeva proprio cosa dire, era così confusa…
Ma come al solito, lui le diede quell’unica cosa che l’avrebbe rincuorata.
Si avvicinò al letto, si piegò su un ginocchio e l’abbraccio, sussurrandole però qualcosa di piuttosto inquietante.
-Non dimenticarti che non sono dalla parte dei buoni, sono gentile solo per ora…non potrai contare sul mio aiuto sempre, io sono comunque dalla parte Oscura, per quanto voglia usare le carte della Luce.-

Nov. 27th, 2006

  • 7:19 PM
nyo...
Ma perché Draco Malfoy è diventato famoso?
Era da tempo che i Mangiamorte progettavano abilmente un attentato a Voldemort.
Raccolti e distrutti gli Horcrux, hanno lasciato la scena al giovane pozionista, che l’aveva ucciso nel modo più semplice conosciuto.
Silente, anche lui grande mago, era tornato a scuola, svelando il mistero della sua morte.
Un clone era stato ucciso, che conservava metà dei ricordi e della forza del mago stesso.
Ma Draco aspirava non solo a gloria ed eroismo, ma a gloria ed eroismo fregati da sotto il naso di Harry!
Quest’ultimo era diventato più tetro che mai, visti e considerati gli anni passati a dar la caccia al Signore Oscuro.
***
Uno scoppio, e il duello cominciò.
Per quanto Draco fosse bravo con l’attacco, anche Harry non era male nella difesa.
Ogni genere di sortilegio rimbalzava sui suoi scudi, cosa che mandava Draco in bestia più che mai!
Analizzava i possibili incantesimi senza scudo, ma addirittura SERPENSORTIA era inutile, col serpentese del ragazzo…finchè si riflettè fervida l’immagine e il dolore dell’anno passato…
-SECTUMSEMPRA!-pronunciato, ancor prima di pensare.
No, non Draco…Harry.Ricordò nello stesso istante l’incantesimo che aveva usato per annientarlo.
E…non accadde nulla.
Potter scosse incredulo la bacchetta di fronte ad un ghignante Malfoy.
-Finita la pila?-
-Non dire scemenze!L’hai teletrasportato tu qui questo ramo!-urlò Harry fuori di sé.
-Mmm…bravo.Ma fatto sta che adesso sei disarmato.-
-Sei uno stronzo, Malfoy!-
Ma in quel momento dalla folla usci Blaise.
-Fate senza bacchette, vediamo chi ha il pugno pesante!-
-Siiii!Il pugno, il pugno!-gridava la folla esultante.
Malfoy buttò la bacchetta nell’erba lì vicino.
Harry lanciò il bastone, abbacchiato.Non era bravo a cazzotti…
Stava per arrivare il secondo scoppio, quando Malfoy sentì la mascella scaraventata di lato e l’odore dell’erba del prato.
Harry stava ansimante, ma piuttosto soddisfatto del colpo.
-Hehe..perdi colpi caro DraGo-ridacchiava lui,addirittura ad occhi chiusi.
Enorme errore, il prossimo colpo gli arrivò in faccia, e quello dopo nello stomaco, tanto da togliergli il fiato.
Cadde a terra, un rivolo di sangue che usciva dalla bocca.
-Alzati, non ho ancora finito…-sentì alla fine.
***
Ginny guardava orripilata. Zabini guardava con un inquietante luccichio negli occhi.
Harry era a terra, il sangue in bocca.
Draco, la guancia arrossata, l’espressione fiera.
-Smettila, Harry!Se fai a botte ti cresce un Cosorinco in testa!!!-si sentì una voce sognante.
Luna usci lieve dalla folla, con una lunetta d’argento fissata dietro la testa, leggermente a sinistra.
-Non mi va che il mio ragazzo abbia un Cosorinco viola a pois in testa!-esclamò lei.
Prese Harry per il colletto e se lo trascinò fino al castello A MANO.
- L’ho mollato solo da un paio di ore, ed è già con un’altra…-sussurrò afflitta lei.
Poi si ricordò e corse da Draco. Tirò fuori un fazzolettino dalla borsa e tamponò il labbro sanguinante di lui, che fuggì dalle sua presa e andò a toccare il suo.
Sentì il suo sangue, e stavolta non si ritrasse…aveva tutto il diritto di baciare il suo ragazzo.

Nov. 26th, 2006

  • 12:34 PM
nyo...
Ecco il seguito
-Bene.Contando che hai passato due giorni lì dentro, credo che tu debba recuperare le lezioni perse.Preparati che andiamo in biblioteca.Porta pozioni, incantesimi e mmm…trasfigurazioni- disse pratico, quando Harry fu fuori.
Era una strana sensazione camminare per i corridoi a braccetto con Malfoy, mentre Blaise la seguiva come un cagnolino obbediente, portando i pesantissimi libri di entrambi.
-Draco…non mi sembra il caso di far portare tutti i libri a lui…-azzardò imbarazzata.
-Vuoi forse dirmi che quel pelandrone di Potter non ti ha mai portato i libri?-si imbestialì lui.
-No…ognuno portava i suoi…-
Malfoy sorrise, maligno.
-No!Guarda che non è un problema per me, eh!-si affrettò a dire.
Una volta in biblioteca, cominciò il recupero…Malfoy non accettava voti per sé e per la SUA ragazza al di sotto di ECCELLENTE.
Ginny studiò per ore, quando finalmente…
-Per oggi dovrebbe bastare.-concluse lui, chiudendo il libro.
-Uh…si…credo che basti-si stava addormentando, ma non erano nemmeno le 6.
-Virginia…mi sembri stanca…-disse, estraendo una boccetta piena di liquido color miele, - bevi questo, ti farà bene.-
Lei esaminò il contenuto e annusò…sapeva di fiori.
- Cos’è?Non ne ho mai incontrate prima d’ora.-
- E’ una pozione rigenerante…dovrebbe aiutarti a riprenderti.Non si fa a scuola, io l’ho letta in biblioteca.-
Bevve, e sentì le forze riempirla fino all’orlo.
-Grazie - sussurrò.Possibile che fosse così gentile?
Quel ragazzo che aveva sempre pensato come un insensibile, vigliacco serpente…
Pensò suo malgrado a quanto fossero diversi lui e Harry.
Quello non solo era impedito in pozioni, ma non l’avrebbe aiutata per nulla al mondo, preso com’era dal rivaleggiare con Malfoy e salvare il mondo…

Quando entrò in sala grande, si accorse che qualcosa non andava:erano tutti agitati e correvano fuori.
Sbirciò nell’ingresso…era pieno, e si sentivano solo due parole:Potter…Malfoy…Potter…Malfoy.
Corse fuori.
I due erano uno di fronte all’altro, le bacchette tese.
Nessuno parlava.
-Draco, Harry!Non dovete…-gridò, ma Zabini le aveva già tappato la bocca con una mano.
-Zitta, bambolina, devono vedersela da soli quei due.- sussurrò.
Virginia rimase impotente tra le sue braccia, senza la minima voglia di perdere uno dei due.
Non amava più Harry, ma era comunque difficile perdere una persona con cui sei stato per parecchi anni.

Nov. 24th, 2006

  • 5:35 PM
nyo...
Questa FANFICTION l'ho scritta solo ed esclusivamente per me.Prima che cominciate a leggerla, io non ho nulla contro Harry, Grifondoro ecc., solo mi sembrava interessante creare una storia simile.Due...so che il vero nome di Ginny è Ginevra, ma io ormai mi sono affezionata a Virginia, e lo preferisco di gran lunga.Allora, buona lettura e...vi prego, commentate

FENICE.

Ginny fissò pensierosa la finestra della sua stanza a Hogwarts.
Le era sembrato di sentire uno strano ticchettio.
Si avvicinò e vide una figura incappucciata che fluttuava proprio davanti a lei.
-AAAAAAAAH!-urlò lei.
-Hey, Gin, sono io!-disse la figura.
-Ha…Harry?-si stupì lei.
Già…Potter non era più il bel ragazzo di cui si era innamorata anni fa…i capelli flosci e opachi, gli occhietti acquosi e le braccine flaccide non appartenevano di certo al ragazzo di prima!
E che dire del carattere?Harry era nevrotico e schizzato, abbandonato da tutti, e l’unica cosa di valore che aveva era proprio lei, Ginny. La sua fidanzata.
-Non mi inviti ad entrare?-
-Eh?s..sì, entra pure…-farfugliò lei imbarazzata.
Da quando era diventata la studentessa più carina e brillante di Hogwarts, aveva una stanza personale, che non divideva con nessuno. Una bella vittoria!
A dire il vero non aveva la minima voglia che Harry sporcasse il pavimento coi piedi coperti di fanghiglia, ma tralasciò.
Potter volò goffamente sulla sua scopa dentro la stanza, la buttò per terra, si sganciò il mantello e lasciò per terra anche quello.
-Ma che fai?Avevo appena pulito!-esclamò lei delusa.
-Dai…è che fa caldo qui!-le rispose Harry noncurante.
Ginny ormai lo detestava, ma non aveva il coraggio di mollarlo lì da solo, senza amici, senza nessuno.
I due se ne sono andati quell’anno, desiderosi di cominciare il più in fretta possibile una vite familiare.
Harry si sedette sul letto accanto a Ginny.
Cominciò la solita discussione anonima .
Ma dopo il 13° minuto di conversazione Virginia notò una cosa strana: la mano destra di Harry vagava irrequieta sulla coperta celeste e si avvicinava piano piano, sempre di più al suo ginocchio.
Una volta arrivata alla sua comoda meta, si calmò.
-Hemm…Harry?Harry,mi ascolti?La tua…mano…è…-cominciò lei.
-Gin…siamo insieme da così tanto tempo e io non ti ha mai toccata…se capisci cosa intendo…io non capisco cosa non va in me…-la interruppe il ragazzo.
“Tutto!”-pensò Ginny ricordando quel nomignolo orrendo con qui la chiamava…Gin…e il suo modo orrendo di baciare, ad aspirapolvere che avrebbe evitato volentieri…no, non lo sopportava più…
-…e io mi sento così diverso da loro, io che non sono poi tanto diverso da quelli senza ragazza e…-continuava intanto lui.
-Certo Harry, cercheremo di rimediare!Da oggi potrai mettermi la manina sul ginocchio tutte le volte che vuoi.Va bene?Benissimo!E adesso prendi le tue cosette e vai fuori che mi devo preparare…non sono mica come te…-lo stuzzico lei mettendolo in pochi secondi fuori dalla porta.Quando sentì i suoi passi ormai lontani si appoggiò alla porta con un sospiro di sollievo.
“Quanto sa essere noioso quando comincia a spiegare i suoi sentimenti…e dire che ci devo pure andare al ballo di stasera…”pensò la ragazza rammentando la discussione di poco prima.
“No…ma che razza di persona sono diventata?Devo spiegargli che non lo amo più!Sennò sarebbe come…ingannarlo!E dire che sono di Grifondoro….”pensò lei afflitta e si promise di spiegare tutto a Harry quella sera stessa.
Nel frattempo, dalla ragazzina smilza e lentigginosa che era, Ginny era diventata una bella ragazza. Alta, slanciata, asciutta. I lunghi capelli rosso cremisi ricadevano morbidi sulle spalle e dalla pelle bianca erano stranamente scomparse le lentiggini.
La sua bellezza era tale che la chiamavano Fenice, la ragazza dell’ippogrifo ferito.
Manco a dirlo, quella gallina gigante con zampe di cavallo era l’impersonificazione di Harry.
Si avvicinò all’armadio e scelse un vestito che le era stato regalato dal padre.Era un vestito di lino celeste, con raffinate decorazioni di pizzo sull’orlo, sulle maniche e sullo scollo rotondo.
Si sistemò i capelli con un nastro dello stesso colore in una coda di cavallo e usci, ticchettando sulle scarpine col tacco basso.
Harry la incontrò davanti al ritratto della signora grassa, regalandole il solito mazzo di rose bianche.
-Grazie mille- disse lei, regalandogli un sorriso.
Con la coda dell’occhio notò il ragazzo che le trotterellava dietro, più felice che mai. Ginny si accorse solo in quel momento che non sarebbe mai riuscita a lasciarlo.
***
Il ballo, come ogni venerdì, non era granché.
O forse non lo era perché era lì con Harry.
La gente li guardava in modi diversi…chi invidioso e chi scettico, perché coppia peggio assortita non poteva esistere.
Ginny stava seduta al tavolino mentre Harry andava a prendere due succhi di zucca.
La folla era festosa e ballava scatenata l’ultimo album delle sorelle stravagarie.
Neville ballava con Luna, arrotolandosi nel lungo velo del suo abito argentato, Cho ballava col fantasma di Diggory, Malfoy….oh, si, Malfoy…stava seduto anche lui al suo tavolino e guardava…proprio lei.
Poi ammiccò e si allontanò, infilandosi tra la folla.
-Vuoi ballare con me?-
-Mmmm…-mugolò lei, pensando che fosse Harry.
Si alzò di malavoglia e avanzò al centro della pista, conducendolo per mano, come un bambino piccolo.
Ma all’improvviso si sentì afferrare per la vita e trascinare in una giostra di colori.Mai le sue mani erano state così:calde, forti, decise.
Alzò gli occhi e si diede mentalmente della stupida. Draco volteggiava tra le coppie tenendola tra la braccia, morbido e sciolto, scivolava insieme a lei in quel valzer viennese.
-Tu…cioè….io…ma…che sto…-comincio lei, non sapendo interpretare quel comportamento a lei sconosciuto.
-ssssh…-la zittì piano lui, sovrapponendo le sue labbra a quelle della ragazza.
Ginny sapeva che stava per perdere la ragione.
Quanti anni passati a piangere, a sperare, a sognare che un bel ragazzo la amasse.
E ora…
Con enorme sforzo Ginny interruppe quel bacio che le faceva venire i brividi per la sua dolcezza e guardò il ragazzo negli occhi.
-Io…non posso…-sussurrò lei arrossendo visibilmente.
-E per Potter?-disse lui bruscamente.
-No…cioè sì…tu…non puoi capire -disse lei divincolandosi, ma Malfoy fu molto più veloce di lei.
La afferrò per il braccio e si materializzò in una stanza che Ginny non aveva mai visto.
***
Virginia aprì gli occhi.
Era in una stanza illuminata dai raggi del sole che attraversavano le tende color crema.
Le pareti erano beige chiaro, con un motivo circolare a farfalline dorate.
Le coperte del baldacchino sul quale era sdraiata la ragazza sapevano leggermente di vaniglia.
Nonostante la paura di trovarsi in un posto sconosciuto, Ginny non potè fare a meno di notare la bellezza di quella stanza.
Era così delicata…con i sofà beige, come anche il tappeto circolare in mezzo alla stanza.
Nell’aria c’era n dolce profumo di lillà.
-Ma che posto è questo?-disse lei anche col rischio di essere banale.
Convinta di essere sola, imprecò a bassa voce e ricadde all’indietro sui soffici cuscini.
-Virginia!Una ragazza così bella non può permettersi certe espressioni!-disse una voce anche troppo nota.
- Malfoy?Perché sono qui?-disse scocciata lei.Ma perché è sempre così impassibile e freddo?Sarebbe un così bel ragazzo…
-Puoi chiamarmi Draco, visto che sarò …-si interruppe improvvisamente.
Virginia sentì dei passi fuori dalla porta.
Si sentiva stranamente turbata.
Guardò il petto che si alzava e abbassava velocemente.Solo allora capì di indossare una pregiata camicia da notte di seta bianca.
- Ginny!-sentì la voce di suo padre.
-Papà?Ma che significa?Che…-balbettò lei, sentendo la testa pesante.
-Sono di fretta, ti dico solo due cosette…Draco diventerà il tuo nuovo fidanzato, quindi…!Ah…e ti trasferiamo qui a casa loro, questa stanza sarà la tua!Dio, devo andare!Ciao tesoro!-disse anche troppo in fretta suo padre, dandole un rapido bacio sulla guancia.
Il padre usci.
Rimase sola con DRACO MALFOY.
Lo vide avvicinarsi al letto. Sentiva il rumore dei suoi passi oramai lontano.
L’immagine del suo viso era sempre più scura.
La sua voce lontana sussurrò strane parole.
La sua mano firmava uno strano foglio di pergamena.
Poi svenne.

DRAGONE.
Aveva paura di aprire gli occhi e trovarsi vicino Draco che dormiva, magari dopo una notte di…prestazioni appaganti.
Aveva paura di sentire di nuovo quell’odore di vaniglia che ormai le sembrava nauseante.
Non voleva vedere quelle dannatissime farfalline dorate della sua nuova stanza.
Infine…voleva ancora essere la ragazza di Potter.
Annusò l’aria.
Toccò le lenzuola.
Rose e cotone.
Azzardò una breve occhiata al soffitto.
Con un sospiro di sollievo ammirò il motivo di edera sul soffitto rosa antico.
Si mise a sedere sul letto…la testa doleva come se si fosse scolata dieci bottiglie di birra il giorno prima.
Poi sentì martellare alla porta.Si alzò barcollando e aprì la porta.
Vide un ciuffo di capelli biondi corti e sbattè la porta in faccia alla vittima.
-Ahio!-sentì strillare.Era una voce femminile.
-Luna?-
-E chi sennò??-sembrava arrabbiata.Beh…era ovvio.
Scusandosi, Ginny la fece accomodare nella sua stanza.
-Perché sei qui?-chiese Ginny.
- PERCHE?PERCHEEE???Ci hai fatto morire di paura ieri!Harry non ti trovava più!Se volevi rompere con lui, potevi inventarti di meglio che sparire!E con chi…?Col suo nemico giurato!!!Io e Neville eravamo allibiti!VI HANNO VISTO TUTTI, TRANNE HARRY!Eri una così brava ragazza, prima!Non ti riconosco più!- sibilò la sua migliore amica.
-Io…-cominciò, ma non se la sentì di raccontare all’amica l’avventura di quella notte.
-Io non volevo rompere con Harry….-balbettò infine.
-Comunque sia sei nei guai…-sibilò Luna e corse fuori.
***
Doveva aspettarselo.Il teletrasporto era bloccato a Hogwarts, ma lei si era ritrovata al Malfoy Manor.
Com’era possibile?
La risposta non tardò ad arrivare.
Silente irruppe nella sua stanza e la guardò di sbieco.
-Non mi aspettavo da lei un simile comportamento!Usare Magia Oscura per trasferirsi da scuola a casa!è inaudito!…-tuonò lui.
Virginia lo guardava confusa.Lui intese il suo sguardo perso e si addolcì.
-Dovevo immaginarlo…tu non ne hai colpa.Ma resta il fatto che non potrò fare finta di nulla.Se lo scoprirà il Ministero sarai espulsa, ragazza mia.Non ti priverò dei privilegi che hai ricevuto finora, ma dovrò trasferirti in un luogo più consono allo stato attuale delle cose.Mi spiace Virginia-
Agitò la bacchetta, la stanza sembrò girare e la divisa di Ginny cambiò colore
Usci.
Ginny guardò con gli occhi pieni di lacrime la divisa verde che era appoggiata alla sedia.
Non ci poteva credere.Non ora, non lei.
***
Bussarono alla porta.
Non andò ad aprire.
Non si alzò.
Non mangiò.
Era a letto da due giorni e la fame non la sentiva più.
Sentiva un vuoto, laddove prima c’era l’orgoglio di essere nella casa di Grifondoro.
Era una serpe ora.
“beh…tanto vale divertirsi un po’…in fondo, cosa mi perdo?Una marea di gasati che credono di essere i migliori…guarda Harry per esempio!”si consolò lei.
Con uno sforzo immane si costrinse ad alzarsi, barcollando.
La testa doleva e il corpo era debole per la fame.
“Sono conciata proprio male…”pensò lei, esaminandosi allo specchio.
Si preparò con cura, incredula di quanto fosse azzeccato il colore della divisa.Non dovendo più fare la santarellina, arrotolò la gonna di un’abbondante decina di centimetri.
-Ora sì che mi diverto-sussurrò, sopprimendo il buonsenso che le consigliava già da un’ora di calmarsi, prendendo a calci la porta della sua coscienza.

NELLE SPIRE DELLE SERPI

Ginny usci dalla stanza con aria di sfida.
La Sala Comune era gremita di gente.
Tutti si voltarono di scatto verso la ragazza dai capelli fiammanti.
Avvampò, diventando di una sfumatura leggermente meno intensa dei suoi capelli.
Riprese il controllo con un semplice incantesimo non verbale che calmava e toglieva l’arrossamento da imbarazzo.
Dalla folla usci un ragazzo dagli occhi color mare.
Scrutò la folla verde e argento, ma non riuscì a trovare Malfoy.
Il ragazzo, Zabini per la precisione, le girò attorno e Ginny sentì la spiacevole sensazione che stesse valutando il suo corpo.Infine…
-Mmm…che bell’acquisto che abbiamo fatto questa settimana!Ti va di fare un giretto negli angoli bui di Hogwarts con me, dolcezza?-chiese provocante lui.
Ginny stava per mandarlo a quel paese quando una voce isterica strillò:
-NON-TOCCATE-LA-MIA-RAGAZZAAAA!!!
Tutti si voltarono.
Potter stava ritto in piedi, fumante di rabbia.
-La Parkinson mi ha detto tutto!Siete stati voi a metterla in trappola…avete architettato tutto voi per metterle le mani addosso…GUARDA CHE TI VEDO, NON SONO SCEMO!Non toccatela, lei è solo mia!-strillava ancora come un invasato.
-Mi spiace, ma non lo è più…-lo cantilenò una voce fredda ma intensa.
Dall’altra parte della sala si stagliava la sagoma del ragazzo più popolare da qualche anno, ormai.
Il ragazzo usci dall’ombra.
Virginia si coprì la bocca con le mani.Aveva sentito tutto!Zabini, Harry…
-Malfoy!Che ci fai tu qui?
-Io?Che ci fai tu qui, Potter?Sei nel covo dei serpenti, qui!E che fai?Urli, strilli…e credi di uscirne vivo?Haha…ma non farmi ridere!-sibilò.
Un’inquietante risatina sommessa rieccheggiò tra i Serpeverde.
-Ma quella è la mia ragazza!…-riprovò Harry.
-Beep!Risposta sbagliata!Questa ragazza è LA MIA!
I minuti a seguirono furono per Ginny solo spezzoni di immagini, tanto era lo shock.
Ecco Pansy che strilla per il disappunto.Fu come un segnale per iniziare la zuffa.Uno contro tutti.solo un illuso poteva sperare nella vittoria.
Harry balza addosso a Draco nel tentativo di strangolarlo, ma questi fa scattare in avanti
I suoi fedeli scagnozzi.
Ecco Blaise che la prende da dietro e le tappa la bocca.E’ così forte che Ginny non riesce nemmeno a muoversi.
-ADESSO BASTA!-
Malfoy, seduto su una raffinata poltrona di pelle sorseggiava vino.
-Blaise!Non ti ho chiesto di strangolare la mia fidanzata.Ho solo detto che mi piacerebbe averla vicino a me adesso.-era rilassato e spavaldo.Il re.
Harry, piegato a metà e tenuto per le braccia, sanguinava da un labbro.
Respirava appena, Ginny sentì una fitta di pena per lui.
-Bene, ora che siamo tutti calmi…desideri un drink, Harry?-chiese sadico, sapendo che gli avrebbe procurato solo fastidio quel tono di superiorità.
-Ebbene, come dicevo prima…il vostro fidanzamento è nullo.Il contratto è stato stipulato dai nostri padri, quindi con firma mia e di Virginia.Inoltre gli anelli che portiamo sono la testimonianza di ciò.-
Ginny guardò l’anulare stupefatta.
Quell’anello era così leggero che non lo aveva neanche notato!
Era piuttosto sobrio, un brillante tra mezza striscia di oro e mezza di argento.
Harry li guardò.
Si alzò.
-posso almeno salutarla per l’ultima volta?-chiese afflitto.
-Se Virginia vuole…-
Lui la guardò.
No, la amava sul serio.
Si avvicinò. Esitava . Le tese la mano.
Lei la afferrò, incoraggiante.
Ma Harry, preso da un impeto di coraggio, la trasse a sé e la baciò.
Era un vero bacio di addio, intenso, doloroso, disperato.Le mordicchiava con foga le labbra, non voleva lasciarla lì, con QUELLO…
Sentì la sua mano scorrerle sul fianco.
Ma si ritrasse.Corse verso l’uscita, voltandosi un’ultima volta per salutarla con un cenno incontrollato.

Nov. 18th, 2006

  • 1:04 PM
nyo...
как же я устала...
в школе два дня не было а как же хорошо иногда поспать...
рисунок выкладываю, сама знаю:ужасно, тока планшет жду(и надеюсь дождусь!), тогда цвета получше будут...
карандашь_сонэко-тян(я тоись)
цвет_ари-тян